Pretese #01 ~ Su Mastodon, podcast, guida autonoma, limiti personali e felicità

Sono mesi che non scrivo sul blog e non nascondo che ogni volta che mi raggiungeva il desiderio di metterci le mani, così come arrivava andava via in pochi secondi, scacciato dal poco tempo a disposizione, dalla poca voglia di elaborare una riflessione piccolina e dalla poca inclinazione a pubblicare appunti senza rifiniture. Voglio provare una nuova modalità di pubblicazione, a morsi, un pezzo alla volta, frutto di note abbozzate e link messi da parte, senza ghirigori né decorazioni. Vediamo cosa ne esce fuori, senza pretese.

🐘 — A margine delle mie personalissime opinioni su Musk, sulla sua folle genialità e irreparabile infantilità, e di conseguenza su quello che sta succedendo a Twitter, sto provando con piacere a seguire un po’ di discussioni su Mastodon — tralascio cos’è e come funziona, qui e qui un po’ di materiale di approfondimento. Non nascondo che, ora che c’è ancora poca gente, vige un certo rispetto per la cosa nuova, appena tolta dalla scatola: si evita di usarla in maniera grossolana, si maneggia con cura, si prova a non sporcarla che pare brutto. Non mi dispiace ma sono convinto che non durerà molto: per adesso è un posto interessante dove cercare spunti di discussione.

Non è una rivoluzione, ovviamente: non ci salverà e non abituerà gli utenti a un confronto corretto e disciplinato. È un porto sicuro per alcune nicchie (per ora poche) interessate a determinati argomenti e alle modalità non distruttive con cui vengono trattati. Non sostituirà Twitter, non ci renderà migliori. È un software, non il catechismo. Con questa consapevolezza, si può provare ad usarlo al meglio. A sfruttarlo per cambiare le nostre relazioni sociali.

Al momento ho scelto l’istanza Mastodon.uno, mlqds.

🎙️ — Ho scoperto, tramite il blog di Gioxx, questo meraviglioso repository contenente i link ai feed RSS di tanti – non tutti, ma davvero tanti – podcast Rai, riproducibili su altre piattaforme. Mi ha permesso di aggiungere alla mia lista decine di programmi che non sarei mai riuscito ad ascoltare avendo deciso irrevocabilmente che — Il Post a parte — piattaforme differenti per ascoltare podcast non debba usarne. Sarebbe bello avere una cosa simile anche per Spotify.

🚗 — Levandowski, ex dirigente Google nel settore della guida autonoma, ci mette una pietra sopra: realisticamente non si può ambire alla totale guida autonoma dei veicoli (livello 5).

Sarebbe davvero difficile trovare un’altra industria che ha investito tanti dollari in ricerca e sviluppo e ha ottenuto così poco.

Dobbiamo accontentarci, per ora, degli ottimi supporti alla guida e continuare a tenere ben saldo il nostro volante.

🎈 — La felicità rende più facile il percorso verso il successo lavorativo, il successo rende più insidioso il percorso verso la felicità. Ne scrive A. Brooks su Internazionale.

anziché cercare di ottenere il successo e sperare che porti alla felicità, è meglio cominciare dalla ricerca della felicità, che sicuramente porterà anche un aumento del successo lavorativo

🏍️ — Lo scorso giugno, a pochi mesi dai miei primi anta, mi è venuta una irrefrenabile voglia di prendere una moto. Non avevo mai guidato prima nemmeno uno scooter: il mio unico mezzo a due ruote montato in precedenza era stata la bicicletta. Il tema era anche: non ne avevo la patente. Così ho voluto abbracciare un piccolo progetto personale, banalissimo e significativo allo stesso tempo — solo per me, e me ne rendo conto: se gli altri potevano guidare una moto, perché non potevo farlo anche io? Così oggi, novembre inoltrato, ho una motocicletta che guido con una gioia poco descrivibile e da qualche mese ho raggiunto lo status di patentato per la categoria A.

Per dire, infine, che ogni tanto fare cose ordinarie che ci fanno sentire straordinari incrementa la coscienza di poter superare i nostri limiti e ci rende migliori. Bisogna farne un po’ di più.

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