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2023


Le intelligenze ci miglioreranno

·279 parole·2 minuti
Come ogni tecnologia che tende a sfidare lo stato di cose, non credo che le AI indeboliranno la nostra società, seppure a primo acchito sarà inevitabile che ci porranno davanti dubbi, inquietudini, cambiamenti e riflessioni difficili. Ma se non restiamo solo a guardare ci miglioreranno.

Lasciateci in pace

·341 parole·2 minuti
Non si può fare, non si deve fare, è tutt’altro che etico, ma si fa. Esistono leggi e regolamenti per difendere la propria immagine e la propria privacy, ma infilare immagini di inconsapevoli sconosciuti nei video e nelle fotografie non ha mai fermato nessun creativo.

Pretese #11

·426 parole·2 minuti
Sulla rivoluzione informatica che l’Italia ha mancato, sul cane che beve caffè mentre la casa brucia, su Netflix e la famiglia e poi invece no, sul trading a nome di Amazon, sull’Apple Watch che chiama i call center per urgenze che non lo sono.

Quello che ci ha regalato Musk

·122 parole·1 minuto
Oltre alla consapevolezza che le reti sociali, i rapporti online e i propri contenuti dovrebbero essere e restare il più possibile tutelati e lontani dalle piattaforme centralizzate, Musk ci ha regalato la voglia di tornare a scrivere sui nostri blog, di scrivere per lasciar scritto. Grazie, Elon.

So cosa ti serve

·373 parole·2 minuti
Sono attento alla mia privacy ma senza esserne inquieto, non mi sento un perseguitato e utilizzo con attenzione – e a volte, lo ammetto, con leggerezza – anche dispositivi di cui so bene che raschiano informazioni private per distribuirle alle società che li hanno prodotti. Ho più smart speaker e un robot aspirapolvere. Tra di loro parlano, ma mi mandano anche delle email.

Materiale superfluo

·299 parole·2 minuti
Microsoft, Meta, Amazon, Google e PayPal hanno licenziato migliaia di dipendenti che non sono stati altro che meri strumenti funzionali alla loro crescita. Strumenti che, al raggiungimento dell’obiettivo o all’evidenza del suo fallimento, non sono più necessari.

Semplificare la vita dei cittadini

·173 parole·1 minuto
Si deve partire dal concetto di continuità. Quando siamo arrivati a Palazzo Chigi nel 2016 la prima cosa che abbiamo fatto è vedere cosa c’era di esistente, cosa funzionava e cosa non funzionava per migliorarlo. L’obiettivo non era uccidere ciò che non andava.

Pretese #10

·584 parole·3 minuti
Su AI che scrivono a bot e sulla spazzatura che aumenterà online, su Google che licenzia e su Google che viene denunciata, su Airbnb che è non è più quella di una volta, sul buy now pay later che è sì un vantaggio, ma ha anche tanti rischi, su Outlook mobile che finalmente diventa un client del 2023 e sulle firme generate dalle AI, che non ne abbiamo mai abbastanza.

Cosa potrà più sorprenderci

·474 parole·3 minuti
La scienza e la tecnologia stanno rallentando la loro capacità di generare conoscenza rivoluzionaria? Oggi la tecnologia è la normalità, è le azioni di tutti i giorni. Osserviamo cose straordinarie semplificate fino all’inverosimile, viviamo le scoperte con l’approccio di chi ne sa tante, ci stupiamo un attimo ma poi scrolliamo le spalle in attesa del prossimo annuncio entusiasmante. Cosa potrà più sorprenderci?

Interesse al trattamento

·522 parole·3 minuti
Negli anni accumuliamo decine e decine di accessi a siti che utilizziamo una sola volta, magari registrando il nostro indirizzo di casa, il nostro contatto email o numero di telefono. I nostri dati restano, senza la nostra consapevolezza, in contenitori bucati, fallati, accessibili da malviventi e per niente preservati. Di tanto in tanto, se possiamo, difendiamoli noi.