Paranoia capitalizzata

Quando un vicino pubblica un individuo sospetto che ha attraversato il prato davanti casa, il sistema gli consente, in quel preciso momento, di condividerlo in tempo reale con chiunque stia guardando. Ora tutti nella comunità vengono avvisati di una persona sospetta.

Ring, l’azienda che produce il campanello elettronico di proprietà di Amazon, sta stringendo accordi con le forze di polizia locali in USA, ma solo su base volontaria degli utenti, per la condivisione con le forze dell’ordine delle immagini rubate dall’alto dello zerbino sull’uscio. I poliziotti non possono vedere dalle telecamere in diretta, ma l’azienda si riserva di non rimuovere i video (anche se l’utente li pensa cancellati) se possono tornare utili in qualche indagine. La polizia ne incoraggia l’utilizzo e, talvolta è capitato, regala i dispositivi per incentivarne l’uso e la condivisione.

La cosa più inquietante è però Neighbors, il social network interno dove i clienti di Ring possono condividere i video registrati, segnalare i “sospetti” e commentare i video degli altri utenti.

Amazon ha inoltre ottenuto per Ring il brevetto per il riconoscimento facciale: il sistema imparerà da solo a riconoscere i sospetti e a segnalarli alla comunità.

Da quando si è diffuso, la gente nota più crimine. Ma il crimine scatena paure, le paure necessitano di sicurezza, e Ring offre sicurezza.

Scacco matto, la paranoia è capitalizzata.

I prodotti scelti da Amazon non sono realmente scelti da Amazon

Amazon Choice è un’etichetta che Amazon ha introdotto nei risultati delle ricerche dal 2015: serve a limitare il sovraccarico di informazioni che può sconfortare l’utente e scoraggiare l’acquisto. All’apparenza sembrano prodotti selezionati e garantiti, ma in realtà i prodotti etichettati come “scelto da Amazon” non sono realmente scelti da Amazon, ma da un’automazione.

Un algoritmo miscela le parole chiave usate durante la ricerca, il numero di stelle sul prodotto, l’economicità del prezzo e lo stivaggio presso i magazzini Amazon (che rende più veloce la spedizione) per etichettare un prodotto come “scelto da Amazon”. È la conseguenza di combinazioni, non un consiglio né una garanzia di qualità. Ne parla Wired.

Se considerate che molti prodotti vengono regalati dai venditori in cambio di una recensione a 5 stelle, pare evidente che il consiglio migliore è che ognuno si faccia le proprie selezioni da sé.