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Come la penso

2026


La cartografia dell'invisibile

·303 parole·2 minuti

L’innovazione non è un lieto evento, è un’autopsia.

Prima di poter dichiarare l’inizio di una nuova era tecnologica in azienda, bisogna avere il coraggio di sezionare il cadavere delle vecchie abitudini. Spesso ci si illude di fare “reingegnerizzazione” cambiando l’interfaccia con cui si inseriscono i dati, ignorando che il vero cuore pulsante dell’organizzazione non batte nei server, ma in quella fitta rete di procedure fantasma che raramente si ha il coraggio di mettere nero su bianco.

Maledetto WhatsApp

·367 parole·2 minuti

WhatsApp è lo strumento più usato nelle aziende italiane. Più di Slack, più di Microsoft Teams e di Google Chat, più di qualunque piattaforma nata e pensata per il lavoro. Le aziende non riescono a farne a meno: è veloce, è pratico, è immediato. Tutti lo hanno già installato. Più il livello del dipendente sale verso il management, più WhatsApp diventa imprescindibile.

Gestire la complessità

·198 parole·1 minuto

Lo sviluppo del software non è una questione di velocità di scrittura o di padronanza della sintassi. Servono, certo, ma non sono sufficienti.

Il paradosso del buonsenso

·317 parole·2 minuti

Se tutti avessero buonsenso, diceva quello, non ci sarebbe bisogno di regole. Niente norme, niente processi, niente procedure. Ognuno farebbe la cosa giusta al momento giusto con l’intento di portare a casa il risultato. Il lavoro scorrerebbe fluido, le decisioni sarebbero rapide, le incomprensioni inesistenti. Un’utopia aziendale dove tutto funziona perché tutti vogliono che funzioni.

2025


Il pensiero magico del software

·401 parole·2 minuti

C’è un trauma infantile che ci accomuna tutti: la scoperta che Babbo Natale non esiste. È il momento in cui il pensiero magico si infrange contro la logistica della realtà. Scopri che i regali non appaiono dal nulla, ma vanno scelti, pagati, trasportati e impacchettati dai tuoi genitori.

Il contratto silenzioso

·373 parole·2 minuti

Non è una questione di soldi o di benefit, né di libertà di manovra. Quando si parla di tenere strette le persone di valore in azienda, c’è una sola cosa che conta.

Cogliere il presente

·291 parole·2 minuti

C’è una buona notizia, a rifletterci: quasi certamente non verremo rimpiazzati da un algoritmo. L’intelligenza artificiale, da sola, non ci porterà via la scrivania, il badge o il ruolo. Chi dice il contrario, mente. Gli umani continueranno a lavorare, e a essere necessari, per molto tempo ancora.

La vera professionalità è rendersi inutili

·361 parole·2 minuti

L’eroe in azienda è quello che risolve il problema critico il venerdì sera alle otto. È quella che sa esattamente dove mettere le mani quando non funziona qualcosa e nessun altro sa perché. È la persona a cui tutti si rivolgono perché l’unica a sapere come fare.

Digitalizzare le inefficienze

·211 parole·1 minuto

Non si compra tecnologia per comprare l’ordine. Non si delega a un software, a una licenza o a un abbonamento mensile, il compito di strutturare un’organizzazione inefficiente. Non funziona così.

La nostra firma

·319 parole·2 minuti

C’è un equivoco di fondo, spesso pericoloso, che aleggia negli uffici e nelle chat aziendali: l’idea che l’impegno debba essere direttamente proporzionale alla perfezione dell’azienda per cui lavoriamo.