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Come la penso

2026


La privacy non è una priorità

·251 parole

In questo momento la privacy non è una priorità, mi ha detto qualche tempo fa un cliente con la tranquillità di chi comunica una scelta di buonsenso. C’era altro a cui pensare, non era il momento di fare i sofisticati. In poche ore, tutti i dati sensibili dei dipendenti finirono in pasto a un’intelligenza artificiale esterna.

La comunicazione è un'infrastruttura

·240 parole

Che una squadra si tenga insieme con la fiducia, l’affiatamento, lo spirito giusto è una convinzione rassicurante, ma vera solo a metà. Una squadra si tiene insieme con il fatto, molto più prosaico, che le persone si parlano. E che si parlano nel modo giusto, al momento giusto, lasciando traccia.

Le metriche di vanità

·342 parole

Si può avere l’illusione del controllo anche quando lo si sta perdendo: è sufficiente misurare ciò che è facile, e non cosa è importante, ottenendo di conseguenza ciò che è facile, e non cosa è importante.

Provvisorio permanente

·319 parole

Non esiste niente di più definitivo del provvisorio. Ogni azienda è piena di fondazioni invisibili nate come tampone, accese una sera in fretta e mai più spente. Nessuno le ha progettate, ma tutti ci poggiano sopra.

Il logorio del non poter fare

·157 parole

Lo stress non è un merito, è un segnale. Bisogna però distinguere tra la fatica del fare e il logorio del non poter fare.

Il bricolage digitale

·191 parole

L’illusione che l’informatica sia diventata “facile” è una grande minaccia per il business moderno. Si è consolidata la cultura del faidaté digitale: oggi chiunque abbia una carta di credito si sente un architetto di sistemi, capace di rivoluzionare i processi con un abbonamento da venti dollari al mese.

Gentilezza, sabotaggio organizzativo

·298 parole

Il reparto IT non è un concierge tecnologico. Non è un servizio di cortesia, né un ufficio di assistenza personale. E un ticket non è un fastidioso ostacolo burocratico o una scocciatura inventata per rallentare le cose.

La cartografia dell'invisibile

·303 parole

L’innovazione non è un lieto evento, è un’autopsia.

Prima di poter dichiarare l’inizio di una nuova era tecnologica in azienda, bisogna avere il coraggio di sezionare il cadavere delle vecchie abitudini. Spesso ci si illude di fare “reingegnerizzazione” cambiando l’interfaccia con cui si inseriscono i dati, ignorando che il vero cuore pulsante dell’organizzazione non batte nei server, ma in quella fitta rete di procedure fantasma che raramente si ha il coraggio di mettere nero su bianco.

Maledetto WhatsApp

·367 parole

WhatsApp è lo strumento più usato nelle aziende italiane. Più di Slack, più di Microsoft Teams e di Google Chat, più di qualunque piattaforma nata e pensata per il lavoro. Le aziende non riescono a farne a meno: è veloce, è pratico, è immediato. Tutti lo hanno già installato. Più il livello del dipendente sale verso il management, più WhatsApp diventa imprescindibile.

Gestire la complessità

·198 parole

Lo sviluppo del software non è una questione di velocità di scrittura o di padronanza della sintassi. Servono, certo, ma non sono sufficienti.