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Sgravati

·228 parole·2 minuti

Si può essere bambini in più modi.

Bambini per necessità: il più semplice, inevitabilmente, è quello di esserlo. Non ci piove, se sei un bambino nessuno ti potrà dire il contrario né te lo potrà contestare.

Bambini per attitudine: il più subdolo è quello di comportarsi da bambini pensando di farlo da adulti. Prendere decisioni ed esporre riflessioni figurandosi grandi, tenere atteggiamenti infantili senza dare peso alle conseguenze, senza valutazioni mature degli esiti della propria condotta. Adulti che per maniere si trovano a fare i bambini, nonostante bambini non lo siano più.

Bambini per carenza: il più amaro è quello di non accorgersi di comportarsi da bambini. Quello di chi deliberatamente, per leggerezza o mancanza, non riesce a porsi verso il prossimo in maniera adulta. Non c’arriva, non ce la fa. Sono pargoli vestiti da grandi che, nonostante tutto, ci provano ma non ci riescono.

Bambini per opportunismo: il modo più meschino è quello di essere bambini giocando a esserlo. Fingersi marmocchi, divertirsi, scalciare al bisogno, frignare per emergere e agitarsi per apparire, usare la giusta dose di malizia per ottenere il biberon o l’attenzione agognata. Fare come se perché è più comodo.

Se devi formare un team, considerare un’assunzione, scegliere dei compagni di squadra a calcetto o prepararti per il prossimo torneo di Ticket to Ride, evita tutti tranne i bambini bambini. Loro, almeno, hanno un alibi.