La classe della ricreazione

I bambini e le bambine dovrebbero studiare i sistemi e le logiche su cui si baseranno le tecnologie future, e non tanto quelle oggi. Circa la metà dei lavori attuali, soprattutto quelli di routine, verranno eliminati o automatizzati nei prossimi 20 anni: in un mondo che evolve e cambia in maniera così rapida, dovremmo quindi insegnare loro le capacità di imparare, di adattarsi, di progettare, di analizzare, di empatizzare.

Ecco perché dobbiamo prestare attenzione non solo a come i nostri figli lavorano e ottengono risultati accademici, ma anche a come giocano, risolvono i conflitti e fanno sentire gli altri supportati e responsabilizzati. La verità è che il valore si è spostato dalle abilità cognitive alle abilità sociali. Poiché i bambini saranno sempre più in grado di apprendere materie complesse attraverso la tecnologia, la classe più importante potrebbe essere la ricreazione.

— Adopting a changemaker mindset, Greg Satell

Da esperienze personali che, sia chiaro, non fanno statistica, rilevo che la scuola riesce a malapena, e con scarso risultato, a comprendere e gestire lo stato d’animo di una bambina o di un bambino: figurarsi insegnare l’empatia.

Abbiamo un serio problema con la ricreazione.

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