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Per qualcuno forse sì

·175 parole·1 minuto

Mentre quasi tutte le società che sviluppano AI si concentrano sul dare risposte chiare e affidabili, altre provano a migliorare le modalità relazionali con cui i chatbot si rapportano agli esseri umani. È il caso di Pi, rilasciata questa settimana dalla startup Inflection AI.

Pi […] mira a essere “un compagno gentile e solidale che è dalla tua parte”, ha annunciato la società. Non è, ha sottolineato la società, niente di simile a un essere umano.

Queste intelligenze saranno in grado di trasmettere realmente emozioni e sensazioni? Riusciranno a dare supporto emotivo o addirittura terapeutico? Per qualcuno, evidentemente, sì.

Persone fragili o sole, con difficoltà, persone che vivono periodi complessi e difficili da superare senza compagnia né affetti, senza lavoro o con un problema da risolvere: sì, per qualcuno, evidentemente, sì.

Queste AI non sono un bene né un male, non sono la soluzione né una liberazione, sono solo una opzione in più per chi, per qualcuno, qualcuno che evidentemente sì, riuscirà a ricevere emozioni e sensazioni da cui, forse, riceveranno pure un gran bene.